Il recupero della reputazione alla McKinsey | Opinity
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McKinsey reputazione

Il recupero della reputazione alla McKinsey

Qualche giorno fa è apparso sul Financial Times un interressante articolo che analizzava lo scandalo sull’insider trading che ha coinvolto la McKinsey e il suo impatto sulla loro reputazione. Andrew Hill ha fatto un ottimo lavoro prendendo in esame lo storico della McKinsey e gli alti e bassi che hanno avuto nel corso degli anni.
Un aspetto che ha incuriosito molti degli addetti ai lavori era come McKinsey si stava riprendendo da questa catastrofe riguardante la propria reputazione. Ecco cosa ha fatto la McKinsey:
– ha comunicato regolarmente con i dipendenti e gli ex dipendenti
– ha avviato un’inchiesta indipendente con l’aiuto di uno studio legale
– ha migliorato i processi di protezione delle informazioni riservate del cliente
– ha diffuso le proprie politiche riguardanti l’etica e gli standard applicati
– ha ridefinito il concetto di “informazioni non pubbliche”
– ha aggiunto nuove procedure di formazione per i neo assunti
– ha rafforzato la governance
La tecnica utilizzata da McKinsey è stata quella di andare alla ricerca del metodo con cui l’azienda aveva risolto i problemi in passato. Ciò che aveva funzionato prima poteva funzionare anche adesso.
Lord John Browne della BP lo ha fatto dopo l’incendio nella raffineria di Texas City, lamentandosi del fatto che il management non si era accorto che si stavano commettendo molti degli errori già commessi in passato (e questo aveva portato alla tragedia che era costata numerosi morti).
Guardare nello specchietto retrovisore può richiedere del tempo (che spesso i leader non hanno), ma è un lavoro fondamentale, perché permette di cogliere i segnali di pericolo quando questi sono presenti. Inoltre, l’attività di analisi del pregresso è un’attività fondamentale per il recupero della reputazione; un’analisi che va fatta non solo all’interno della propria società, ma guardando anche alle altre attività che hanno successo (e che poi l’hanno perduto).
È quello che ha fatto il nuovo amministratore delegato di McKinsey, Dominic Barton, che ha studiato i gesuiti e le loro attività. Barton ha dichiarato “mi sono soffermato su quanto è accaduto ai gesuiti nel 1700; può sembrare strano, ma si trattava di una organizzazione che è stata fiorente e ad un tratto è stata gravemente messa in discussione”.

 

 

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