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- Metro e i buoni sconto: una vicenda a lieto fine (forse).
- LetsBonus e Groupon: errare è umano, fregare il prossimo è da galera
- L’importanza della reputazione di un CEO (anche in caso di morte)
- Social media e crisis management: i dieci errori più comuni
- Anche i migliori toppano | Scuola Holden Torino
Come dal parrucchiere, ma senza Eva3000
Quattro chiacchiere sul social media marketing e la reputazione on line. Parlottiamo di novità e best practice per migliorare la propria presenza su internet. Si garantisce cortesia, affidabilità e ampio parcheggio.
Metro e i buoni sconto: una vicenda a lieto fine (forse).
Posted by Sonia Milan on gen 8, 2013 in Reputazione on line, Web RP | 0 comments
In qualità di titolare di partita iva sono una delle tante clienti Metro Cash&Carry. Il colosso della distribuzione all’ingrosso ha sempre posto particolare attenzione alla comunicazione ai clienti: ricordo ancora con stupore le quantità impressionanti di cataloghi che ricevevano periodicamente i miei genitori nel loro esercizio commerciale. Un bombardamento comunque efficace e per nulla deprecabile: il titolare di partita iva, solitamente, ha poco tempo, non può perdersi in ciance ed è sempre a caccia dell’offerta del momento. Se questa ti arriva direttamente nella cassetta postale, tanto meglio.
Sono tante le esperienze bizzarre che i titolari della (ex) grande tessera possono raccontare: dal dramma della foto a tradimento fatta al banco accettazione, alla possibilità di trovare le confezioni formato “hangar” di ogni prodotto, all’incredibile pigrizia mentale che ci coinvolge tutti nel dimenticare, sistematicamente, che i prezzi esposti dei prodotti sono senza iva (la quale verrà conteggiata inesorabilmente alla cassa, facendoci venire un blocco polmonare ogni volta).
Negli ultimi anni la comunicazione cartacea ha lasciato un po’ di spazio a quella su web: il sito è piuttosto vivace e aggiornato, ma volantini e promozioni continuano ad arrivare nella cassetta della posta, con tutti i vantaggi e gli svantaggi che questo comporta.
Di recente mi sono purtroppo scontrata con gli svantaggi di questa filosofia aziendale. Il giorno 5 gennaio ho trovato nella mia cassetta postale una comunicazione della Metro. Si trattava di un buono sconto di 15 euro, cito, “senza vincoli di spesa minima per la sua tavola delle feste”. Felice di questa opportunità, mi sono comunque subito adoperata per trovare l’eventuale cavillo nascosto ma, accertato che non fosse previsto alcun limite minimo di spesa, né ci fossero altri vincoli di sorta, mi apprestavo festante ad utilizzare il mio buono nonostante le feste fossero finite da giorni. (continua…)
LetsBonus e Groupon: errare è umano, fregare il prossimo è da galera
Posted by Sonia Milan on set 24, 2012 in Internet | 0 comments
I coltelli erano evidentemente non originali (il cliente aveva già acquistato in passato un set simile direttamente dalla casa madre) e la segnalazione alla New Planet srl (distributore del marchio Miracle Blade) fece scattare le dovute denunce.
Ieri è arrivata sulla mia casella di posta elettronica la newsletter giornaliera con le offerte LetsBonus del giorno: ceppo di coltelli Miracle Blade a 29,99 anziché 99 euro.
[...]innanzitutto La informiamo che nessun sito di vendita online (Groupon,Groupalia o, in questo caso specifico, LetsBonus.com) è autorizzato alla vendita dei prodotti a marchio Miracle Blade ORIGINALI. La ns azienda è, infatti, l’unico distributore autorizzato per l’Italia alla vendita dei coltelli Miracle BLade. Avevamo già riscontrato che il sito LetsBonus.com sta vendendo i coltelli Miracle Blade e abbiamo già provveduto a procedere per via legale.[...]Ho chiesto chiarimenti alla New Planet srl, che prontamente mi ha inviato questa risposta
Un esempio, questo, di come sia importante porre attenzione agli acquisti effettuati tramite queste piattaforme.
A tal proposito, sempre ieri, ho riscontrato un’altra offerta decisamente poco conveniente per gli acquirenti. Sul sito Groupon il dottor Rodolfo Gretter di Brescia offre una liposuzione chirurgica laser (detta anche laser lipolisi) a 999 euro contro un prezzo di listino di 3.200 euro.
Se, come è specificato nell’offerta, il prezzo si riferisce ad una sola zona (ad esempio addome inferiore) o a una doppia zona (ad esempio l’esterno cosce, oppure l’interno cosce, o le ginocchia), è sufficiente andare da un qualunque chirurgo per un preventivo e si scoprirà che il costo del trattamento ha un costo, a zona, che oscilla tra i 700 e 1.000 euro circa (alcuni chirurghi di grido chiedono qualcosa di più, arrivando a 1.200/1.300 euro a zona).
Il prezzo praticato nell’offerta, quindi, è un prezzo assolutamente normale, e la cifra di 3.200 euro fa riferimento ad un intervento globale sulla persona, non ad una zona. È pur vero che nel pacchetto sono compresi cinque massaggi drenanti (molto brevi, a dir la verità) della zona trattata. Forse, quindi, l’unica offerta speciale che si ha acquistando questo pacchetto sono i massaggi drenanti che vengono proposti in abbinamento al trattamento chirurgico.
Meditate, gente… meditate. E fate una veloce ricerca su google prima di procedere all’acquisto.
L’importanza della reputazione di un CEO (anche in caso di morte)
Posted by Sonia Milan on ago 20, 2012 in recent post, Reputazione on line | 0 comments
La reputazione del CEO e il suo impatto sulla performance della società sono un dato di fatto. Decenni fa si credeva che le aziende vivessero quasi “da sole”. Invece il processo decisionale e l’imprinting dati dal CEO, la direzione strategica e la capacità di motivare i dipendenti e di affrontare la concorrenza hanno un profondo effetto sulle prestazioni aziendali e, per estensione, sulla reputazione. Occhio, quindi, ai CEO di buona qualità ma con problemi cardiaci o che prendono spesso areri su rotte ritenute pericolose: potreste fare ottimi investimenti!
Social media e crisis management: i dieci errori più comuni
Posted by Sonia Milan on lug 26, 2012 in recent post, Reputazione on line, Social Media | 1 comment
Errore #1 Mancanza di linee guida
Alcune organizzazioni sono saltate sul carro dei social media senza alcun tipo di progettazione. Una fase di progettazione iniziale è necessaria per stabilire le linee guida e le regole d’ingaggio, fondamentali per adattarsi alle esigenze della vostra organizzazione e per affrontare al meglio le situazioni di crisi nel caso in cui queste si presentassero. (continua…)
Anche i migliori toppano | Scuola Holden Torino
Posted by Sonia Milan on giu 3, 2012 in Internet, recent post | 0 comments
La scuola, presieduta da Alessandro Baricco, è una pietra miliare nel suo genere, ambita come un dottorato al MIT per un ingegnere o una specializzazione alla London School of Economics per un economista. Da quando nemmeno la Bocconi è più la Bocconi di una volta (ha laureato Sara Tommasi) la scuola Holden ci rinfranca circa la serietà della formazione in Italia.
Ma cosa insegna la scuola Holden? Insegna a scrivere. E, presumibilmente, bene. Baricco presiede, Lucarelli fa freqeunti incursioni, Lella Costa ci mette del suo, e molti altri professionisti del settore convergono appassionatamente in una Torino finalmente ritrovata.
Ho sempre pensato che il loro sito internet non fosse all’altezza di tanto prestigio, ma sono abituata a dare maggior peso ai contenuti che all’estetica, così ho fatto spallucce di fronte ad una così evidente violazione delle principali regole della grafica su web. Purtroppo anche il contenuto non mi ha entusiasmata come mi aspettavo: è palese lo sforzo nel voler coinvolgere il lettore con frasi sarcastiche. Sforzo che purtroppo non dà i risultati sperati: non fa ridere. Punto. Sembra di leggere le risposte acide di Luca Dini, il direttore di Vanity Fair, alla posta dei lettori. (continua…)
Pierfrancesco Favino vince il David di Donatello
Posted by Sonia Milan on mag 5, 2012 in recent post, Web RP | 0 comments
La sua presenza online è gestita da Sonia Milan di Opinity.
Il recupero della reputazione alla McKinsey
Posted by Sonia Milan on dic 12, 2011 in recent post, Reputazione on line | 0 comments
- ha avviato un’inchiesta indipendente con l’aiuto di uno studio legale
- ha migliorato i processi di protezione delle informazioni riservate del cliente
- ha diffuso le proprie politiche riguardanti l’etica e gli standard applicati
- ha ridefinito il concetto di “informazioni non pubbliche”
- ha aggiunto nuove procedure di formazione per i neo assunti
- ha rafforzato la governance
Donne online, avanguardia italiana
Posted by Sonia Milan on nov 30, 2011 in Internet | 0 comments
Vi ripropongo un interessante articolo di Andrea Curiat pubblicato su Il Sole 24 ore che fa seguito alla ricerca «Women of tomorrow» di Nielsen e che fotografa le abitudini online di 21 Paesi sviluppati ed emergenti.
Le donne italiane sono tra le più “digitali” in Europa: sono spesso online, intervengono attivamente sui social network e seguono i pareri delle web community. Più di quanto non facciano le donne di altri Paesi sviluppati, e almeno quanto gli uomini. È il quadro che emerge dalla ricerca «Women of tomorrow» condotta dalla Nielsen in 21 Paesi sviluppati ed emergenti. Dall’indagine risulta che il 45,5% delle donne italiane naviga quotidianamente su Internet trascorrendo online 77 minuti al giorno. La metà risulta essere molto attivo sui social network, con uno stacco di circa 20 punti percentuali rispetto a Germania e Francia. L’85% (la percentuale più alta in Europa) usa Internet per piacere e svago, il 70% per cercare news e informazioni su eventi; il 75% indica il web ad alta velocità come l’innovazione tecnologica che più di tutte è stata in grado di migliorare la vita quotidiana. E se dovessero scegliere un unico mezzo di comunicazione, le donne italiane (come tutte le donne dei paesi sviluppati) metterebbero al primo posto il personal con accesso a Internet (64%), seguito dalla tv (16%) e dal telefono cellulare (9 per cento).
Anche la propensione all’innovazione è molto forte: il 36% delle italiane dichiara di essere sempre in prima linea quando si tratta di sperimentare nuovi prodotti hi-tech, contro il 39% delle spagnole, il 32% delle francesi, il 29% delle statunitensi e il 27% delle tedesche. Il 27% delle italiane usa uno smartphone: solo le spagnole ci superano con il 31%, mentre le utenti americane, tedesche e inglesi sono ferme al 26-25 per cento. «Una penetrazione del mezzo che inizia dunque ad essere consistente, a testimonianza di un feeling che però non si è ancora trasformato in grande amore: anche se oltre la metà delle italiane che posseggono uno smartphone ammette che la propria vita è cambiata in meglio da quando lo utilizza, solo il 23% delle donne dichiara di sentirsi persa senza il proprio smartphone», rilevano gli analisti Nielsen. Come vengono impiegati gli smartphone dalle donne italiane? Il 27% fa uso di servizi di mobile banking, il 20% effettua acquisti online, il 21% compra o riceve coupon e voucher direttamente sul cellulare.
L’accesso femminile alle nuove tecnologie ha ricadute importanti anche sul fronte del marketing e della comunicazione d’impresa. Dopo la televisione, Internet è al secondo posto come mezzo preferito per raccogliere informazioni sui nuovi prodotti. Lo scarto tra i due media non è molto elevato: il 25% della tv contro il 19% del web. Solo le donne francesi tengono il passo delle italiane con una percentuale di preferenze per Internet che si attesta al 18%; le tedesche, invece, sono ferme al 15% e le americane all’11 per cento. Il passaparola tradizionale è ancora la fonte di pubblicità più affidabile secondo il 69% delle italiane, seguito però dal “passaparola digitale” (vale a dire, le opinioni di altri consumatori postate su blog, forum, social network) per il 45% del campione.
Roberto Pedretti, amministratore delegato di Nielsen Company Italia, rileva come questi dati dimostrino «che è sempre più importante per le imprese inserire nel proprio piano di marketing strategie “social” per connettersi con le donne, principali responsabili degli acquisti. Attraverso i social network – aggiunge – le donne seguono le marche e lo fanno in misura maggiore rispetto agli uomini, utilizzando le esperienze delle altre consumatrici come strumento importante per acquisire informazioni su prodotti, servizi e promozioni».
Pierfrancesco Favino vince il premio Social Movie Star Award
Posted by Sonia Milan on nov 5, 2011 in Internet, Social Media | 0 comments
Pierfrancesco Favino vince la sesta edizione del 3 Social Movie Star Award, che premia la star preferita dagli internauti sui social network. Favino ha prevalso sulle altre star in gara, Luca Zingaretti, Cristiana Capotondi, Cesare Cremonini, Libero de Rienzo e molti altri presenti al Festival Internazionale del Film di Roma.
L’attore romano viene coadiuvato da Sonia Milan (Opinity) nella gestione dei propri profili sui social network (Facebook, Twitter, Youtube) e nella pianificazione della propria presenza sul web.Il premio, quindi, è un riconoscimento anche al lavoro svolto da Sonia Milan per Pierfrancesco Favino.
Facebook continua a sfornare nuovi pulsanti
Posted by Sonia Milan on set 20, 2011 in Social Media | 0 comments
Il tasto like potrebbe a breve andare in pensione. O, più probabilmente, essere affiancato da altri pulsanti più specifici.
Quante volte, infatti, abbiamo cliccato su like senza aver realmente letto l’articolo o visto il video? Facebook ora ci dà la possibilità di essere molto più precisi nella nostra interazione col resto del mondo. Secondo quanto riportato da Techcrunch Facebook lancerà a breve tre nuovi bottoni: letto, visto e ascoltato. E, probabilmente, vedrà la luce anche l’opzione seguimi (di cui abbiamo già dato notizia). I nuovi bottoni serviranno, ovviamente, per raccogliere informazioni più dettagliate sui gusti dell’utente per profilarlo meglio. Le novità dovrebbero essere attive tra alcuni giorni.